ALBERTO CARAMELLO ELETTO PRESIDENTE DI TURN

Alberto Caramello è stato nominato presidente di TURN per il biennio luglio 2013-giugno 2015: a lui il compito di guidare il rilancio della principale community di designer torinesi.

In TURN fin dal principio, Alberto Caramello è fondatore di ACD Studio e docente di Modellazione in 3D presso lo IAAD di Torino: di fronte a sé il compito di guidare la community nei confronti di un mondo imprenditoriale e istituzionale paralizzato dalla crisi economica. “Design is the key” è il grido di battaglia con cui si vuol ricordare che la chiave di volta per uscire dalla crisi altro non può essere che il design, sempre più valore aggiunto e fondamentale nella costruzione di qualsivoglia progetto produttivo. Il design non rappresenta un costo bensì un’opportunità da sfruttare e su cui puntare. Oggi più che mai.

Sono diversi i progetti con cui TURN vuole restituire la giusta visibilità al settore del design, primo tra tutti “Rovina a chi?”, un’indagine metropolitana realizzata tra i cittadini e con i cittadini, presentata ufficialmente in occasione del recente Festival “Architettura in città 2013”.  Un’analisi sulla nozione e percezione da parte di tutti delle rovine contemporanee di Torino, che verrà realizzata in collaborazione con KKIENN, società di ricerca e consulenza sul cliente specializzata in ricerche di mercato qualitative e quantitative. I risultati dell’indagine verranno resi noti questo autunno.

Un primo test realizzato con i visitatori del festival “Architettura in città 2013” tenutosi presso le OGR i primi di giugno, ha già evidenziato alcuni dati interessanti: tra gli addetti ai lavori primeggiano come “Rovine urbane” l’area ex MOI – Mercati Generali, il Palazzo del Lavoro e Torino Esposizioni. Tra i visitatori del festival invece sono state indicate in maggioranza il Palazzaccio fronte Duomo di Torino, lo stadio Filadelfia e il filare di casermoni nuovi dell’area cosiddetta Spina3: rilevazioni che fin da subito sottolineano come il cittadino abbia una percezione della città decisamente più legata alla personale “esplorazione urbana”, alla propria emozione quotidiana.

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