MONDO IN 3D: IL DONO DELL’UBIQUITA’ ADESSO ESISTE

Ben presto la scusa “non ho mica il dono dell’ubiquità” non sarà più valida. Perché? Basta guardarsi attorno per capire…

Justin Timberlake ha fatto il pieno di premi ai Billboard Music Awards 2014 sebbene il protagonista assoluto si sia rivelato Michael Jackson. O meglio, la versione ologramma di Michael Jackson che si è esibita sulle note di “Slave to the Rhythm”, tratto dal suo ultimo album postumo “XScape”, con ballerini veri impegnati accanto alla raffigurazione del cantante scomparso nel 2009. Emozionante per molti, assurdo e di cattivo gusto per altri.

Gli ologrammi sono sorprendenti immagini tridimensionali ottenute con l’uso di laser. Possono essere creati da oggetti reali, o da una pellicola, facendo in modo che siano soddisfatte determinate caratteristiche. Non sono proiettati: la luce riempie completamente un ologramma come la malta riempirebbe completamente uno stampo.

Ma quello che adesso viene “venduto” come una prima volta, in realtà ha già moltissimi precedenti che vanno a delineare una vera tendenza verso cui ci si sta dirigendo. E non solo nel mondo dello spettacolo!

Ad esempio, il 22 marzo a Austin durante il festival musicale sul palco è salita la pianista giapponese Yoshiki che si è esibita al pianoforte… con il suo ologramma. Doppio show, grazie alla tecnologia.

Ma se andiamo ancora indietro fino al Festival Coachella dell’aprile 2012, Snoop Dogg sale sul palco con Tupac, rapper  assassinato a Las Vegas nel 96. Allora fu etichettato immediatamente come “cattivo gusto” e nacque addirittura un surreale account Twitter.

Negli USA intanto si fa un gran parlare anche del ritorno del grande Elvis Presley, grazie ad un ologramma che sarà utilizzato “su varie piattaforme”. A lavorare sul progetto, in partnership con Elvis Presley Enterprises, ci sarà il Digital Domain Media Group, lo stesso che fece risorgere Tupac. E potrebbe presto toccare anche a Jimi Hendrix e Jim Morrison.

Ma le applicazioni di questa tecnologia sono molteplici e non vengono utilizzate solo nello showbiz. Il Milan è il primo Club al mondo a rappresentare la propria storia e i propri valori attraverso una postazione olografica permanente nel Museo Mondo Milan, che attraverso l’immagine e le parole di Barbara Berlusconi, Franco Baresi, Andriy Shevchenko, Paolo Maldini e Kaká racconta l’identità del calcio spettacolo, parte integrante della storia e dei valori della squadra rossonera.

In India invece il leader del partito conservatore Bip, Narendra Modi, nella corsa per la poltrona da premier si è avvalso della tecnologia per essere in più posti contemporaneamente. Nello sprint finale, Narendra Modi è apparso live in 3D nei posti più remoti dell’India in più di 90 manifestazioni per una campagna elettorale olografica che, secondo i piani del candidato, avrebbe dovuto incrementare i risultati elettorali di circa 5 milioni di voti.

E ancora, Leia è il nome di un’azienda nata in seno ad HP Labs  che monterà sugli smartphone proiettori come quelli di Guerre Stellari. Nel film del 1977 l’ologramma tridimensionale della principessa Leila (Leia nell’originale inglese, tanto per chiarire il nome aziendale) ha creato una vera e propria icona culturale. In realtà avevano mostrato un primo prototipo già l’anno scorso, ma ora hanno un modello a colori e si stanno preparando per la fase di commercializzazione. L’idea è sempre quella di creare un’immagine 3D attorno alla quale si possa “girare”, come fosse un oggetto effettivamente presente nella stanza.

Ma la notizia più golosa alla fine arriva dalla Svizzera: Morphotonix, azienda che opera a Losanna, ha infatti annunciato di aver trovato il modo di confezionare cioccolatini con ologrammi commestibili impressi sulla superficie. Il processo funziona sia con il cioccolato bianco che con quello scuro, sia fondente che al latte, sebbene alcune particolari miscele di cacao, proprio a causa della loro composizione e densità, non possano essere lavorate in questo modo. Morphotonix è attualmente in fase di trattativa con un’azienda tedesca per lanciare il prodotto sul mercato. La presentazione è andata in scena nei giorni scorsi a Düsseldorf, in occasione dell’evento internazionale Interpack dedicato al packaging.

 


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