Archivio per dicembre, 2014

IL PUBBLICO MANCATO DI LICHTENSTEIN

Roy Lichtenstein è un artista in parte già presente nell’immaginario collettivo, come egli stesso denunciò nella sua eloquente dichiarazione: «In quasi mezzo secolo di carriera ho dipinto fumetti e puntini per soli due anni. Possibile che nessuno si sia mai accorto che ho fatto altro?». Non è il caso dell’ottimo Direttore della GAM Danilo Eccher, curatore della mostra, che invece si è accorto eccome della complessità della produzione del grande artista americano. Eppure, visitando Opera Prima, abbiamo rilevato una distanza rispetto a quello che noi amiamo definire il “visitatore puro”, che si traduce in un’occasione mancata di attrarre un pubblico eterogeneo e non avvezzo alla frequentazione dei musei, come invece accaduto per la mostra su Renoir.

Attirato da una locandina vincente, con …

CORPORATE STORYTELLING: LA PROVA CHE NON CAPIAMO L’INGLESE E NON CI RICORDIAMO PIÙ LA NOSTRA LINGUA

Qualche giorno fa ricevo una newsletter nella quale mi si offre un corso intensivo di “Corporate Storytelling – Sviluppare strategie di narrazione per brand e imprese“. Strabuzzo gli occhi, mi faccio scappare una risata e clicco sul link.

Ed eccolo lì, il corso, con i suoi contenuti e la sua docente esperta. Nella descrizione si citano, immancabili, Confucio ed Aristotele, ma anche Richard Branson e Steve Jobs (perché oggi non esisti se non ti riferisci a Steve Jobs anche quando scrivi al medico della mutua per chiedere una ricetta).

Devi avere i giusti riferimenti se vuoi essere un vero consulente di comunicazione.

Chi vi scrive, ovviamente, non lo è, essendo portavoce di Blick, agenzia figlia di una concezione che mette al primo posto la qualità …

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